Carpocapsa (Cydia pomonella) Avversità >>

Identificazione dei sintomi

Gli adulti sono piccole farfalle di 15-22 mm di apertura alare con ali anteriori di colore grigiastro, malezzato con striature bronzee trasversali. Le larve inizialmente sono biancastre, poi si scuriscono sempre di più. Il danno è determinato dagli stadi larvali che penetrano nei frutti scavando delle gallerie che iniziano in qualsiasi parte del frutto. Queste sono, inizialmente, superficiali poi penetrano nella polpa. Finito lo sviluppo la larva esce dal frutto e si incrisalida sugli organi legnosi. Il danno da loro causato provoca la cascola del frutto e il loro deprezzamento.

Descrizione dei danni arrecati

Sui frutti a seme, intorno al foro d'entrata della giovane larva, zona rosicchiata, seguita da una galleria a spirale, prolungata da una galleria che sfocia direttamente nei semi divorati dalle larve. Sul Noce, la larva cammina atraverso il foro, e penetra fino alla mandorla; quando quest'ultima si indurisce, la larva esce attraverso l'ilo o resta nel foro. I frutti attaccati presentano delle tracce di punture che li rendono non commercializzabili. Caduta dei frutti. Le varieta' di pere tardive o di stagione sono poco sensibili durante la 1° generazione poiché l'epidermide è duro.

Descrizione fisica

  • Adulto: da 16 a 19 mm di apertura alare. Macchia ovale caratteristica molto apparente, colore bruno, bordato da 2 linee di un bruno dorato brillante, con riflessi bruno -viola, sulle ali anteriori ha un colorito grigio. Ali posteriori bruno rossastre, finemente cigliate.
  • Uova: 1 mm di diametro. Circolari, appiattite, leggermente bombate al centro. Deposte isolatamente sullo strato superiore delle foglie, sui frutti o sui rami. Bianco latte, poi dopo qualche giorno dalla deposizione presentano un anello rossastro periferico.
  • Larva: da 16 a 20 mm. Testa colore bruno cupo, corpo da rosa chiaro a rossastro. False zampe addominali, zampe anali. Crisalidi: da 10 a 12 mm. Da bruno giallastro a bruno scuro, contenute in un bozzolo setoso.

Ciclo biologico

La Carpocapsa supera l'inverno allo stadio di larva matura racchiusa negli anfratti della scorza, oppure alla base della pianta stessa. In primavera le larve si impupano e successivamente tra aprile e maggio sfarfallano gli adulti. Le femmine ovidepongono sulle foglie da cui nascono le larve di prima generazione; terminate il loro ciclo queste si incrisalidano originando gli adulti di secondo volo. Queste ovidepongono direttamente sui frutti; dalle uova nascono le larve di seconda generazione che hanno un periodo d'incubazione molto breve. In questa fase, raramente, le larve possono incrisalidarsi per dare origine a una terza generazione. La conseguenza di tutto ciò è l'accavallamento dei due voli (i ritardatari del secondo egli adulti del terzo). La carpocapsa compie tre generazioni all'anno ma in alcuni areali dell'Europa centro- settentrionale quest'ultima generazione è incompleta o può non esserci affatto.

  • 1 o 2 generazioni in Francia, a volte 3 generazioni al centro della Francia. Gli adulti appaiono dalla fine di aprile alla fine di maggio. Essi si accoppiano e depongono le uova sulle foglie, sui rami, o sui giovani frutti. Le uova si schiudono alla fine del mese di maggio. La larva conosce anche uno "stadio in movimento" (dai 2 ai 5 giorni). Dopo qualche morso di esplorazione, questa penetra in un frutto, al punto di contatto di 2 frutti, o di una foglia e di un frutto, o al livello del peduncolo, o dell' occhio. Alla fine del suo sviluppo, questa abbandona il frutto e tesse un bozzolo in un nascondiglio. In seguito questa, può seguire due tipi di evoluzione: può sia passare al processo di ninfosi e quindi dar vita ad una farfalla della seconda generazione oppure può entrare in diapausa. Le larve la cui crescita si completa da agosto ad ottobre, entrano tutte in diapausa. Esse invernano al 5 stadio in un bozzolo setoso tessuto nelle anfrattuosità del tronco o nei diversi nascondigli del suolo. La crisalide nasce in aprile.

Descrizione biologica

  • Le piante ospitanti sono: l'Albicocco, il Cotogno, il Noce, il Pero, il Melo, ed a volte il Pesco ed il Prugno. Adulto: longevità media dai 15 ai 18 giorni. Attività diurna quando la temperatura raggiunge i 15°C. Fecondità media da 30 a 50 uova. Uova: durata dell 'evoluzione, 18 giorni con una temperatura di 15°C e 6 giorni con 25°C. Larva: durata dello sviluppo, dai 20 ai 30 giorni. Crisalide: durata dello sviluppo dai 20 ai 28 giorni.

Fattori di rischio

  • Fonti di luce, zone calde, vicinanza a strade e ad abitazioni.
  • Presenza di cataste di legna nel frutteto.
  • Vicinanza a frutteti o a noccioli abbandonati o non trattati.
  • Andamento meteorologico siccitoso, valori termici elevati e assenza di vento nelle ore serali favoriscono l'attività del parassita.
  • Grado di attacco dell'anno precedente:
  1. Pressione infettiva scarsa: attacco autunnale inferiore all'1 % senza trattamenti supplementari.
  2. Pressione-infettiva media: attacco autunnale compreso tra 1 e 2% con trattamenti supplementari.
  3. Pressione infettiva elevata: generalmente frutteti di paese o di città e quelli nei quali oltre il 2% dei frutti risulta­va colpito nonostante la confusione sessuale e l'esecuzione di diversi trattamenti di difesa.

Misure agronomiche

  • Non lasciare frutta caduta a terra nel frutteto.
  • Eliminare i frutti colpiti durante il diradamento manuale.
  • Eliminare le cataste di legna dal frutteto e dal suo circondario.
  • La presenza di reti antigrandine limita il volo della carpocapsa.

Controllo e soglia di  intervento

  • Controllare il volo degli adulti con trappole a feromoni a partire da metà aprile.
  • Lo sviluppo della popolazione e il grado di attacco possono essere valutati con preci­sione mediante continui controlli dei fori freschi di penetrazione su almeno 500 frutti/ impianto (da metà giugno).
  • Se si raggiungono le soglie di intervento elencate in tabella consigliamo di eseguire un trattamento supplementare.
  • Spesso è sufficiente intervenire solo su una parte del frutteto, ad esempio sui bordi.

periodo

penetrazioni fresche/1.000 frutti

giugno

3

luglio

3-5

agosto

5-8

 

[...]


a cura di 

STEFANO VERGNANI Centro Ricerche Produzioni Vegetali, Cesena
STEFANO CARUSO Consorzio Fitosanitario di Modena

ALBERTO REGGIANI Centro Agricoltura e Ambiente, Crevalcore (BO) 
GIOVANNA CURTO Servizio Fitosanitario, Regione Emilia-Romagna