Mal del piede | root and foot... (Fusarium spp.) Avversità >>

Fonte: Malattie dei cereali a paglia - Regione Lombardia

Agenti causali:

Fusarium spp.F. culmorum (W.G. Smith) Sacc., F. graminearum Schwabe, teleomorfo Gibberella zeae (Schwein.) Petch., F. avenaceum (Fr.) Sacc., teleomorfo Gibberella avena­cea Cookl, Microdochium nivale (Fr.) Samuels & Hallet, sin. F. ni­vale (Fr.) Ces., teleomorfo Monographella nivalis (Shaffnit) Mül­ler, Bipolaris sorokiniana (Sacc.) Shoem., sin. Helminthosporium sativum P.K. & B., teleomorfo Cochliobolus sativus (Ito & Kurib).

 

Fusarium, M. nivale e B. sorokiniana appartengono al raggruppamentodei funghi mitosporici.

Organi della pianta colpiti:

Radice, colletto e prime porzioni in­ternodali del culmo.

Piante ospiti:

Tutti i cereali autunno-vernini (frumento, orzo, avena, triticale, farro e segale), seppur con diverso grado, risultano suscettibili nei confronti di questi patogeni; il frumento mostra il più alto grado di suscettibilità nei confronti del «mal del piede». F. culmorum F. graminearum sono responsabili, inoltre, del marciume dello stocco e della pannocchia del mais.

Sintomi:

I sintomi di «mal del piede» possono essere osservati durante l'intero arco vegetativo del frumento; durante le prime fasi possono essere rilevate delle fallanze nei seminativi in conseguenza della mancata germinazione del seme o della morte della plantula. Durante le fasi successive di sviluppo possono apparire degli imbrunimenti più o meno estesi sul fusticino delle piante e talora anche sulle radici. Tali imbrunimenti appaiono più evidenti durante le fasi fenologiche comprese tra l'accestimento e la levata, interessando le prime porzioni internodali del culmo e progredendo dalle guaine fogliari esterne fino ai fasci vascolari. Fusarium spp., M. nivale e B. so­rokiniana determinano degli imbrunimenti, non ben delineati che, nel caso dei Fusarium, possono interessare marginalmente le radici.

Durante le fasi di sviluppo successive, le piantine hanno cresci­ta stentata associata a ingiallimenti fogliari e riduzione del nu­mero di culmi di accestimento. Dalla fase di levata in poi, si può osservare una predisposizione all'allettamento, in conseguen­za della riduzione della resistenza meccanica dei culmi dovuta alla necrosi dei tessuti. In seguito, gli attacchi di «mal del pie­de» determinano stati di sofferenza della pianta per scarso approvvigionamento idrico e nutrizionale; di conseguenza in fase di spigatura vengono emesse spighe scarsamente fertili che assumono un caratteristico aspetto anticipatamente maturo (spighe bianche). Tali spighe, a maturità, risultano vuote o contenenti cariossidi striminzite.

Diagnosi:

La sintomatologia del «mal del piede» appare piuttosto chiara e può rappresentare un mezzo di diagnosi. Tuttavia, le analogie che tale sintomatologia mostra con i danni causati da Gaeumannomyces graminis (take-all) possono determinare dei dubbi diagnostici che solo le analisi micologiche possono chiarire. Inoltre, la complessa eziologia del «mal del piede» rende strettamente necessaria l'analisi di laboratorio per l'identificazione delle specie fungine implicate. L'identificazione di queste specie fungine è basata essenzialmente sulla morfologia dei conidi. I Fusarium sono caratterizzati dalla produzione di microco­nidi e macroconidi ialini, settati, falciformi che in molte specie sono prodotti in strutture di fruttificazione chiamate sporodochi.

Danni e importanza economica in Italia:

Il «mal del piede» è diffuso in tutte le aree cerealicole italiane. Tale malattia non comporta alcun tipo di contaminazione da micotossine delle granaglie, ma i danni arrecati alle coltivazioni cerealicole possono essere ingenti, fino alla perdita totale della produzione.

Ciclo vitale e modalità di diffusione:

Fusarium, M. nivale e B. so­rokiniana utilizzano il seme quale mezzo di diffusione e sopravvivenza mediante una colonizzazione di tipo superficiale o embrionale. Le specie di Fusarium implicate sopravvivono inattive per diversi mesi nel terreno sotto forma di spore durevoli (clamidospore) e mediante una crescita di tipo saprofitario sui residui colturali infetti. B. sorokiniana, invece, sopravvive essenzialmente come micelio nel terreno. L'infezione si verifica a partire dal coleoptile, prima porzione internodale e radici primarie e secondarie.

Condizioni favorevoli allo sviluppo della malattia: 

L'elevato potenziale d'inoculo nel terreno di questi patogeni rappresenta generalmente la premessa ideale allo sviluppo della malattia. Inoltre, condizioni di stress idrico, termico e nutrizionale durante le fasi di sviluppo comprese tra la germinazione e la levata rappresentano le condizioni ottimali per la comparsa dell'infezione. L'impiego di semente infetta, di cultivar suscettibili e la cattiva gestione dei residui colturali concorre a favorire l'insorgenza della malattia.