Abamectina Principi attivi >> Acaricidi

Insetticida acaricida per la difesa di arancio, limone, mandarino, clementino, pero, melo, pesco, vite, fragola, mora, lampone, orticole (pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, cetriolino, melone, cocomero, zucca, lattughe e simili, sedano), colture ornamentali e floricole, iniezione al tronco di latifoglie e conifere, vivai di arbustive ed arboree.
Spettro d'azione
Minatrice serpentina degli agrumi (Phyllocnistis citrella), Ragnetti rossi (Tetranychus urticae, Panonychus ulmi, Panonychus citri), Ragnetto giallo della vite (Eotetranychus carpini), Eriofide del melo (Aculus schlechtendali), Cemiostoma (Leucoptera malifoliella), Litocollete (Phyllonoricter blancardella), Psilla (Psilla spp.), Minatrici fogliari (Liriomyza spp.), Tignola e Tignoletta della vite, larve di tripide (Frankliniella).
Formulazione
Concentrato emulsionabile
Come agisce
L'abamectina agisce a basse dosi principalmente per ingestione e con una transitoria azione di contatto. E'dotato di una spiccata attività translaminare che ne consente l'accumulo nel lembo fogliare, creando cosi' una riserva di prodotto che viene poi assunta dal fitofago con l'alimentazione. Il deposito che rimane sulle superfici vegetali va invece incontro ad una rapida fotodegradazione; di conseguenza le superfici fogliari diventano sicure per gli organismi utili subito dopo il trattamento. Queste caratteristiche rendono il prodotto idoneo ad essere inserito nei piani di lotta integrata.
Risulta attivo contro tutti gli stadi mobili di insetti ed acari.
Modalità d'impiego
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 1.84% di p.a. (18 g/l) sotto forma di concentrato emulsionabile.
Si consiglia di non superare il numero di 2 interventi per ciclo colturale e di impiegare attrezzature di irrorazione adeguate per garantire una bagnatura ed una copertura della vegetazione sufficienti. Non trattare durante il periodo della fioritura.
  • Arancio, Limone, Mandarino, Clementino
    • Minatrice serpentina: 37.5 ml/hl (0,375-0,75 l/ha), alla comparsa delle prime mine, su getti nuovi in formazione, in due applicazioni ogni 14 giorni; 75 ml/hl (0,75 l/ha), alla comparsa delle prime mine, su getti nuovi in formazione e in una sola applicazione. Aggiungere alla miscela 0,5% di olio minerale.
    • Ragnetti rossi (Tetranychus urticae e Panonychus ulmi): 75 ml/hl (0,75-1,5 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili; aggiungere alla miscela 0,5% di olio minerale.
  • Pero, Melo
    • Psilla (Psylla pspp.): 75 ml/hl (0,75-1,5 l/ha), a fine caduta petali o, nelle generazioni successive, alla comparsa delle prime neanidi; aggiungere alla miscela 0,25% di olio minerale.
    • Ragnetto rosso dei fruttiferi (Panonychus ulmi), Ragnetto rosso comune (Tetranychus urticae), Eriofide del melo (Aculus schlechtendali), Cemiostoma (Leucoptera malifoliella), Litocollete (Phyllonorycter blancardella): 75 ml/hl (0,75-1,5 l/ha), a fine caduta petali; aggiungere alla miscela 0,25% di olio minerale.
  • Pesco e Nettarine
    • Ragnetti rossi (Panonychus ulmi, Tetranychus urticae), Eriofidi (Aculus fockeui): 75-100 ml/hl (0,75-1,3 l/ha) alla comparsa delle prime forme mobili.
    • Larve di tripide (Thrips spp., Taeniothrips spp., Frankliniella spp.): 75-100 ml/hl (0,75-1,3 l/ha): a caduta petali o in presenza delle prime punture sui frutti; ripetere se necessario dopo 7-10 giorni l'applicazione.
      Per i trattamenti estivi si consiglia l'aggiunta di olio minerale (0,1%) o di idoneo coadiuvante. 
  • Vite
    • Ragnetto rosso dei fruttiferi (Panonychus ulmi), Ragnetto rosso comune (Tetranychus urticae), Ragnetto giallo della vite (Eotetranychus carpini): 75 ml/hl (0,75 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili presenti sul 70% delle foglie.
    • Tignoletta (Lobesia botrana), Tignola (Eupecilia ambiguella): 55-75 ml/hl (0,5-0,75 l/ha), da inizio ovideposizione a due settimane dopo.
  • Pomodoro, Peperone, Melanzana, Cetriolo, Melone, Cocomero, Sedano
    • Ragnetto rosso (Tetranychus spp.), Eriofide (Aculus lycopersici): 60 ml/hl (0,3-1,2 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili.
    • Larve di tripide (Frankliniella): 75 ml/hl (0,75-1,2 l/ha), alla comparsa delle prime larve.
    • Minatrici fogliari (Liriomyza spp.): 60 ml/hl (0,3-1,2 l/ha), alla comparsa delle prime punture di ovideposizione, in due applicazioni ogni 7-10 giorni.
  • Fragola
    • Ragnetto rosso (Tetranychus spp.): 40 ml/hl (0,5 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili, in due applicazioni ogni 7-10 giorni; 100 ml/hl (1,2 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili, in una sola applicazione.
    • Larve di tripide (Frankliniella): 75 ml/hl (0,75-1,2 l/ha), alla comparsa delle prime larve.
  • Lampone, Mora
    • Ragnetti rossi (Tetranychus spp. e Panonychus spp.): 75 ml/hl (0,75-1,2 l/ha) alla comparsa dei primi stadi mobili.
  • Lattuga e simili, Rucola
    • Minatrici fogliari (Liriomyza spp.): 60 ml/hl (0,3-1,2 l/ha), alla comparsa delle prime punture di ovideposizione, trattando ogni 7-10 giorni, dal momento del trapianto fino a 21 giorni dal trapianto.
    • Larve di tripide (Frankliniella spp.): 60 ml/hl (0,3-1,2 l/ha), alla comparsa delle prime larve.
  • Colture ornamentali e Floricole in terra e in vaso
    • Minatrici fogliari (Liriomyza spp.): 50 ml/hl (0,5-1,5 l/ha), alla comparsa delle prime punture di ovideposizione, intervenire ogni 7-10 giorni.
    • Larve di tripide (Frankliniella): 75 ml/hl (0,5-1,5 l/ha), alla comparsa delle prime larve.
  • Vivai di arbustive e arboree
    • Ragnetto rosso comune (Tetranychus spp.): 25-50 ml/hl (0,5-1,5 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili.
  • Latifoglie, Conifere, per alberature stradali e parchi
    • Minatrici fogliari (Cameraria ohridella): 10-40 ml per litro di acqua, iniettare il prodotto subito dopo la fioritura.
    • Processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa): 10-40 ml per litro di acqua, Iniettare in presenza delle prime larve neoanate.
    • Tingide del platano (Corythucha ciliata), Afidi (Aphis spp.), Acari tetranichidi ed eriofidi: 10-40 ml per litro di acqua. Iniettare il prodotto alla ripresa vegetativa delle piante. L'iniezione al tronco deve essere effettuata con attrezzature idonee e da personale specializzato. Per l'applicazione del prodotto mediante iniezioni al tronco, durante le fasi di preparazione, impiego e pulizia delle attrezzature usate, utilizzare dispositivi atti a proteggere le vie respiratorie, la pelle, gli occhi/la faccia. Transennare l'area onde impedire l'accesso a personale estraneo. Durante le fasi di preparazione ed applicazione utilizzare bacinetti di contenimento posizionati sotto i contenitori/serbatoi atti a contenere spandimenti accidentali.
Compatibilità
Prima di miscelare con altri prodotti consultare un rivenditore od un tecnico locali.
Non aggiungere al prodotto tensioattivi (bagnanti-adesivanti).
Fitotossicità
Prima di utilizzare il prodotto su nuove varietà non provate in precedenza, effettuare test su piccole superfici onde verificare l'asenza di fitotossicità.
Non impiegare il prodotto su margherite Shasta (Leucanthemum spp.).
Altre notizie
Il prodotto ha in generale un'azione lenta e possono essere richiesti da tre a cinque giorni per conseguire il massimo della mortalità. Tuttavia, durante questo periodo di tempo, i fitofagi risultano immobilizzati (già subito dopo il trattamento) e hanno una alimentazione molto limitata con danneggiamento minimo della pianta.
Il prodotto può essere convenientemente inserito in programmi di prevenzione della resistenza in quanto è caratterizzato da una modalità di azione diversa dagli altri insetticidi/acaricidi.
Il prodotto può essere usato nelle coltivazioni di pieno campo e in quelle protette.
Funzionamento
L'abametctina è caratterizzata da un inedito e specifico meccanismo d'azione: l'inibizione della attività muscolare. Negli artropodi il p.a. inibisce la trasmissione dei segnali alle giunzioni neuromuscolari interferendo con il rilascio dell'acido gamma ammino bitirrico (Gaba), causando una progressiva paralisi e quindi la morte del fitofago. Questo originale meccanismo d'azione rende il p.a. particolarmente adatto ad essere inserito in programmi di rotazione delle sostanze attive al fine di evitare l'insorgenza di fenomeni di resistenza.
Informazioni per il medico

Trattamento in caso di:

  • INALAZIONE: trasportare il paziente all'aria aperta. Se non respira praticare la respirazione artificiale preferibilmente bocca a bocca.
  • INGESTIONE: somministrare immediatamente uno o due bicchieri di acqua e provocare il vomito toccando delicatamente il fondo della gola con un dito od un oggetto non affilato. Non provocare il vomito e non somministare nulla per via orale a persona in grado di incoscienza.

NOTA PER IL MEDICO: in caso di effetti sintomatici, praticare un trattamento di sostegno a seconda della sintomatologia per mantenere le funzioni vitali.

 

RACCOMANDAZIONI PER IL TRATTAMENTO MEDICO DELLA TOSSICITÀ ACUTA dELL'ABAMECTINA.
I primi segni di intossicazione acuta includono la midriasi (pupille dilatate), tassia (mancanza di stabilità) e tremori muscolari. La tossicità a seguito della ingestione accidentale del concentrato può essere minimizzata provocando il vomito entro una mezz'ora dall'esposizione. Se la tossicità derivante dalla esposizione è progredita a causare forte vomito si dovrebbe controllare il livello di squilibri risultante tra fluido ed elettrolita. Si dovrebbe fornire un'appropriata terapia di sostegno per la sostituzione del fluido parenterale, unitamente alle altre misure di sostegno richieste (come il mantenimento dei livelli di pressione sanguigna) come indicato dai segni clinici, sintomi e misurazioni. Nei casi acuti le osservazioni dovrebbero continuare per almeno diversi giorni, fino a quando la condizione clinica è stabile e normale. Dal momento che si ritiene che l'abamectina aumenti la attività del GABA negli animali è probabilmente prudente evitare farmaci che aumentano l'attività del GABA (barbiturici, benzodiazepine, acido valproico) nei pazienti con potenziale esposizione tossica all'abamectina.

 

IN CASO DI INTOSSICAZIONE CONTATTARE IL PIÙ VICINO CENTRO ANTIVELENI

Antidoto:

non ci sono antidoti specifici per la tossicità acuta della abamectina.

 

DL 50 orale acuta ratto 10 mg/kg (sesame oil)
DL 50 orale acuta topo 13,6 mg/kg (sesame oil)
DL 50 dermale acuta coniglio > 2000 mg/kg
Irritazione oculare (coniglio): leggermente irritante
Irritazione dermale (coniglio): non irritante 
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 Anas platyrhynchos 84,6 mg/kg
DL 50 Colinus virginianus > 2000 mg/kg 
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri 3,2 mg/l
CL 50 (96 h) Bliegill sunfish 9,6 µg/l
Tossico per le api.

Coltura LMR
Coltura Carenza (gg)