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Fungicida per la difesa di pomacee, albicocco, ciliegio, pesco e nettarino, susino, fragola, pomodoro.
Trova impiego anche nella concia delle sementi di ortaggi, mais e sorgo.
Spettro d'azione
  • Ticchiolatura e Monilia su pomacee;
  • Bolla, Monilia, Wilsonomyces carpophilus su drupacee;
  • Alternaria, Muffa grigia e Peronospora sul pomodoro;
  • Muffa grigia sulla fragola;
  • Patogeni delle sementi.
Come agisce

Esplica un'attività preventiva di copertura esterna.
Leggermente citotropico; non viene traslocato.

Formulazioni
  • Polvere bagnabile,
  • Sospensione concentrata,
  • Granuli idrodispersibili
Modalità di impiego

 

Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti all'80% di p.a. sotto forma di granuli idrodispersibili.

  • Melo, pero, cotogno, nashi: contro Ticchiolatura (Venturia inaequalis) e Monilia (Monilia sp.) 0,15-0,18 kg/hl, numero massimo di trattamenti: 6.
  • Pesche, nettarine: contro Bolla (Taphrina deformans), Monilia (Monilia sp.) e Wilsonomyces carpohilum 0,15-0,3 kg/hl, numero massimo di trattamenti: 1-2.
  • Albicocco, susino, ciliegio: contro Monilia (Monilia sp) e Wilsonomyces carpophilus 0,15-0,3 kg/hl, numero massimo di trattamenti: 1-2.
  • Pomodoro: contro Alternaria (Alternaria sp.), Muffa grigia (Botrytis cinerea) e Peronospora (Phythophthora infestans) 0,15-0,19 kg/hl; numero massimo di trattamenti: 4.
  • Fragola in serra: contro Muffa grigia (Botrytis cinerea) 1,5 kg/ha, numero massimo di trattamenti: 2.
Compatibilità

Non miscibile con antiparassitari a reazione alcalina (Poltiglia bordolese, Polisolfuri, etc.) e prodotti a base di Olii e Zolfi.
Il suo impiego deve essere distanziato di 15-20 giorni da interventi eseguiti con Olii minerali o Zolfi.

Fitotossicità

Risulta fitotossico su alcune varietà di melo (Renetta del Canada, Stark delicious, Stayman, Winesap) e di pero (Butirra d'Anjou, Butirra Clairgeau, Contessa di Parigi, Trionfo di Vienna).

Altre notizie

È caratterizzato da un'azione pronta e da una persistenza relativamente lunga, dovuta alla sua particolare stabilità chimica.
Sulle pomacee stimola, attraverso un'attività di tipo enzimatico, il vigore vegetativo, favorendo anche il raggiungimento di una pezzatura e colorazione più intensa. Facilita, inoltre, la cicatrizzazione delle ferite da grandine.

Funzionamento
Altera i processi di respirazione cellulare ostacolando il trasporto degli elettroni e reagisce con gli enzimi solfidrilici producendo tiofosgene (SCCl2), tossico per la cellula fungina.
 
Persistenza
La semi-vita risulta estremamente variabile in relazione al tipo di terreno: da 3-4 giorni nei terreni argillosi umidi sino a 2 mesi nei terreni essicati all'aria. La persistenza del p.a. nel suolo aumenta con l'aumentare del contenuto di sostanza organica mentre diminuisce in presenza di condizioni alcaline.
Vie di degradazione
Nel terreno viene degradato principalmente per idrolisi; la flora microbica non sembra intervenire in maniera determinante.
Mobilità nel terreno
Risulta fortemente adsorbito dai colloidi organici e non soggetto a dilavamento.
Fotodecomposizione e volatilizzazione
Non volatile.
La definizione applicativa di residuo per i seguenti codici è "somma di captano e folpet": 0130000 (Pomacee); 0152000 (Fragole); 0153010 (More di rovo); 0153030 (Lamponi); 0154030 (Ribes a grappoli); 0154040 (Uva spina); 0231010 (Pomodori); 0260010 (Fagioli con baccello); 0260020 (Fagioli senza baccello;»
Informazioni mediche
SINTOMI: irritante per cute e mucose (congiuntiviti, rinofaringiti) con fotosensibilizzazione e resistenza a terapia; irritazione gastrointestinale (bruciori gastroesofagei, anoressia, vomito, diarrea); interessamento dell'apparato cardiocircolatorio (ipotensione, cianosi, aritmia); interessamento del SNC con irritabilità o depressione; possibili anemia e nefropatia (ematuria, proteinuria, urobilinogeno nelle urine).

TERAPIA: sintomatica.

  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 36-40-43
Consigli di prudenza (S) : 36/37
Proprietà tossicologiche
DL 50 orale acuta ratto 9000 mg/Kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 4500 mg/kg
Irritazione dermale (coniglio): leggermente irritante
Irritazione oculare (coniglio): corrosivo
CL 50 inalatoria ratto maschio > 0.72 mg tec./l, ratto femmina 0.87 mg tec./l
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta Anas platyrhynchos > 5000 mg/kg
DL 50 orale acuta Colinus virginianus 2000-4000 mg/kg
Tossicità per i pesci e altri organismi acquatici:
CL 50 (96 h) Lepomis macrochirus 0.072 mg/l
CL 50 (48 h) Daphnia 7-10 ppm
Tossicità per le api:
ED 50 orale 91 µg/ape, contatto 788 µg/ape
 
Coltura LMR
Actinidia (kiwi) 0.03
Aglio 0.03
Albicocco 6
Arancio 0.03
Asparago 0.03
Avena 0.07
Barbabietola da zucchero 0.03
Carciofo 0.03
Castagno 0.07
Cavoletto di Bruxelles 0.03
Cavolfiore 0.03
Cavoli 0.03
Cetriolo 0.03
Ciliegio 6
Cipolla 0.03
Cocomero (anguria) 0.03
Colza 0.07
Fagiolino 0.03
Fagiolo 0.03
Fico 0.03
Fragola 1.5
Frumento 0.07
Girasole 0.07
Lampone 20
Lenticchia 0.03
Limone 0.03
Mais 0.07
Mandarino 0.03
Mandorlo 0.07
Melanzana 0.03
Melo 10
Melograno 0.03
Melone 0.03
Mirtillo 30
Nespolo 10
Nocciolo 0.07
Noce 0.07
Olivo 0.07
Orzo 0.07
Patata 0.03
Peperone 0.03
Pero 10
Pesco 6
Pisello 0.03
Pistacchio 0.07
Pomodoro 1
Pompelmo 0.03
Porro 0.03
Ribes 30
Riso 0.07
Scalogno 0.03
Sedano 0.03
Segale 0.07
Soia 0.07
Sorgo 0.07
Spinacio 0.03
Susino 10
Vite 0.02
Zucca 0.03
Zucchino 0.03
Coltura Carenza (gg)
Albicocco 21
Ciliegio 21
Fragola 14
Melo 21
Pero 21
Pesco 21
Pomodoro 21
Susino 21