Rame Prodotti biologici

Fungicida utilizzato su fruttiferi, ortaggi, patata, barbabietola da zucchero, cereali, oleaginose, tabacco, floreali, ornamentali, forestali.
Trova impiego anche nella concia anticarie delle sementi di frumento, orzo e cereali minori, e nella lotta contro le alghe e i molluschi delle risaie.
Spettro d'azione
Numerose crittogame, quali Peronospora, Ticchiolatura, Bolla, Corineo, Monilia, Alternariosi, Antracnosi, Septoriosi, Cercospora.
Formulazioni
Il rame entra nei preparati anticrittogamici sotto forma di ossicloruro, solfato, idrossido, carbonato e ossido rameoso.
Sono disponibili numerose formulazioni in miscela con altri p.a.
Modalità di impiego
Da utilizzarsi secondo criteri di lotta preventiva.
 
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 32% di p.a. sotto forma di polvere bagnabile.
  • Vite, contro Peronospora, Melanosi, Marciume nero degli acini, azione collaterale su escoriosi e rossore parassitario: 450-600 g/hl.
  • Pomacee, contro:
    • Ticchiolatura, Septoriosi, Monilia: 450-600 g/hl;
    • Cancro delle pomacee: 900-1400 g/hl, trattamenti autunno-invernali;
    • Colpo di fuoco (pero): 300-600 g/hl;
    • Marciume del colletto (melo): 600-700 g/hl. 
  • Drupacee e Mandorlo, contro Corineo, Cancro delle drupacee, Monilia, Bolla: 900-1400, trattamenti invernali.
  • Agrumi, contro Cancro gommoso, Antracnosi, Mal secco, Allupatura, Marciume o Gommosi del colletto, Batteriosi, Fumaggine: 450-800 g/hl. 
  • Fragola, contro Vaiolatura, Marciume del colletto: 450-800 g/hl.
  • Olivo, contro Fumaggine, Piombatura, Lebbra, Rogna, Cicloconio: 600-700 g/hl.
  • Actinidia, contro Marciume del colletto: 900-500 g/hl.
  • Fruttiferi a guscio e minori, contro Cancri rameali: 300-500 g/hl nei trattamenti primaverili-estivi, 700 g/hl nei trattamenti autunno-invernali.
  • Ortive, contro Cladosporiosi, Alternariosi, Vaiolatura dei frutti, Peronospora, Marciume zonato, Batteriosi, Marciume nero: 450-600 g/hl.
  • Patata, contro Peronospora, Alternariosi delle solanacee: 5-7 kg/ha.
  • Barbabietola da zucchero, contro Cercospora, Peronospora, Ruggine: 5-7 kg/ha.
  • Tabacco, contro Peronospora: 5-7 kg/ha.
  • Floreali ornamentali, contro Peronospora, Cercospora, Antracnosi, Ruggini, Batteriosi: 450-600 g/hl.
  • Riso, contro Alghe e molluschi: 5-7 kg/ha.
Non trattare durante la fioritura.
Assorbimento e traslocazione
I composti del rame agiscono sui parassiti fungini per contatto fogliare, come ioni rame, per cui, dato che sono caratterizzati da una scarsa solubilità, risultano inattivi se non intervengono fattori di solubilizzazione.
Come fattori solubilizzanti sono stati accertati l'anidride carbonica dell'aria, il carbonato ammonico dell'acqua piovana, alcuni prodotti di escrezione delle spore fungine e dei tessuti vegetali (specialmente composti ammoniacali e glutammina presenti nell'acqua di guttazione).
Fitotossicità
Può risultare fitotossico su pesco e susino in vegetazione, per cui se ne sconsiglia l'impiego su tali specie dopo la ripresa vegetativa.
Risultano inoltre sensibili al rame, in post-fioritura, alcune cultivar di melo Abbondanza, Black Ben Davis, Black Stayman, Gravenstein, Golden Delicious, Imperatore, Jonathan, Renetta del Canada, Pome Beauty, Stayman Red, Stayman Winesap, King David, Rosa Mantovana) e di pero (Abate Fetel, Buona Luisa d'Avranches, Butirra Clairgeau, Passacrassana, William, dott. Jules Guyot, Favorita di Clapp, Kaiser, Butirra Giffard).
In viticoltura se ne sconsiglia l'impiego nei trattamenti a cavallo della fioritura in quanto può danneggiare il polline e produrre effetti fitotossici sui fiori.
Altre notizie
  • Solfato di rame: è un sale solubile in acqua che di norma non viene utilizzato tal quale ma deve essere neutralizzato con l'idrato di calce (calce), al fine di evitare che l'azione acida che lo caratterizza possa produrre effetti fitotossici. La miscela tra il solfato di rame e la calce costituisce la ben nota «poltiglia bordolese», la cui attività dipende soprattutto dai rapporti tra l'idrato e il solfato: le poltiglie acide, infatti, sono caratterizzate da un'azione pronta, ma poco persistente e viceversa le poltiglie alcaline.
    Si consiglia di utilizzare la poltiglia bordolese il giorno stesso della sua preparazione, poiché in seguito subisce delle alterazioni che ne riducono l'efficacia fungicida. Attualmente sono disponibili in commercio «poltiglie bordolesi» di preparazione industriale, essicate e già pronte per l'uso; rispetto al solfato di rame, tali prodotti risultano di più facile impiego e di più rapida utilizzazione. 
  • Ossicloruri di rame: in commercio ne esistono di due tipi: di rame e calcio e tetraramico. L'ossicloruro di rame e calcio si differenzia dal tetraramico per possedere un'azione più pronta, grazie ad una molecola meno stabile che manda più velocemente in soluzione gli ioni rame e per avere una minore persistenza.
    Gli ossicloruri sono prodotti neutri, dotati di una attività fungicida pari a quella della poltiglia bordolese, col vantaggio che la loro preparazione per l'uso è molto più rapida; infatti, a differenza del solfato di rame, non si sciolgono in acqua, ma formano una sospensione e non necessitano dell'aggiunta di calce.
Funzionamento
Lo ione rame danneggia la parete chitinosa dei funghi e modifica la permeabilità delle membrane delle cellule fungine; dopo essere penetrato all'interno della cellula inibisce numerosi processi enimatici e causa la denaturazione non specifica delle strutture proteiche alterando i processi respiratori e ossido-riduttivi.
 
Informazioni mediche

SINTOMI: denaturazione delle proteine con lesioni a livello delle mucose, danno epatico e renale e del SNC, emolisi. Vomito con emissione di materiale di colore verde, bruciori gastroesofagei, diarrea ematica, coliche addominali, ittero emolitico, insufficienza epatica e renale, convulsioni, collasso. Febbre da inalazione del metallo. Irritante cutaneo ed oculare.

 

TERAPIA: gastrolusi con soluzione latto-albuminosa, se cupremia elevata usare chelanti, penicillamina se la via orale è agibile oppure CaEDTA endovena e BAL intramuscolo; per il resto terapia sintomatica.

Proprietà tossicologiche

DL 50 orale acuta su ratto 159 mg/Kg (rame carbonato basico), 140 mg/Kg (rame cloruro), 1200 mg/Kg (rame e calcio ossicloruro), 1000 mg/Kg (rame idrossido), 1440 mg/Kg (rame ossicloruro), 470 mg/Kg (rame ossido), 300 mg/Kg (rame solfato), 300 mg/Kg (rame solfato e calcio sofato)
Tossico per i pesci.