Potassio Principi attivi >> Nutrizionali

Il Potassio è diffuso sotto forma di minerale in molti terreni di origine vulcanica e alluvionale. Lo si può trovare contenuto anche nella sostanza organica. Il Potassio utilizzato dalle piante, però, è solo quello che si trova libero nella soluzione circolante del terreno. 
L’analisi del potassio assimilabile ha lo scopo di quantificare proprio il potassio disponibile per le piante. Il metodo di analisi si basa sulla lettura spettrofotometrica di un estratto acquoso di terreno, utilizzando l’acetato di ammonio come estraente.

VALORE (K ppm) GIUDIZIO
0 - 41 Molto scarso
41 - 81 Scarso
81 - 141 Sufficiente
141 - 200 Buono
> 200 Elevato

L’interpretazione agronomica del risultato analitico deve tenere conto anche della tessitura e della capacità di scambio cationico del suolo: il potassio infatti si trova nel terreno essenzialmente nella forma minerale, legato alle argille. I terreni poveri di sostanza organica, quelli sabbiosi e con CSC scarsa sono spesso scarsamente dotati di questo elemento.

Dotazioni di K scambiabile (mg/kg) Giudizio Terreni sabbiosi
(S-SF-FS)
Terreni medio impasto
(F-FL-FA-FSA-L)
Terreni argillosi e limosi
(A-AL-FLA-AS)
Bassa <80 <100 <120  
Media 80-120 100-150 120-180  
Elevato >120 > 150 >180  

La principale funzione del Potassio nelle piante è relativa alla sintesi degli zuccheri, alla formazione dei profumi, alla colorazione dei fiori (petali), dei frutti e degli ortaggi.

 

Non tutti sanno che il Potassio è direttamente coinvolto nella traspirazione delle piante, perché controlla l’apertura degli stomi delle foglie. Inoltre questo elemento regola la concentrazione della linfa (per rendere le piante meno soggette al congelamento), migliora la lignificazione dei tessuti, e conferisce maggiore resistenza agli effetti di vento, caldo e malattie fungine. 
Sulle piante, gli effetti di una buona disponibilità potassica sono evidenziati da fiori e frutti profumati, colorazioni intense e brillanti, e germogli robusti e meno sensibili ad attacchi di patogeni.

 

Spesso la carenza di potassio è solo relativa, cioè non dovuta ad una bassa dotazione di tale elemento nel terreno, bensì all’antagonismo con il Mg (che, se presente ad alte concentrazioni, viene assorbito in grande quantità a scapito del K). Interessante è proprio la valutazione del rapporto Mg/K: il rapporto ottimale è da 2 a 5. Se il rapporto è minore di 2, allora deve essere apportato Magnesio; se è maggiore di 5, non bisogna apportare Magnesio perché si rischia una carenza relativa di Potassio.

 

La carenza di Potassio si manifesta con un iniziale ingiallimento del bordo della lamina fogliare, che si può estendere anche all’interno; successivamente i tessuti colpiti diventano necrotici e la foglia assume un ripiegamento a doccia; i germogli e il fusto sono poco lignificati e si rompono facilmente. 

 

Alcune piante hanno anche dei sintomi caratteristici. Ad esempio nella pianta di patata le foglie si seccano nel margine; nel melo si formano frutti di piccole dimensioni e poco colorati; nel pomodoro si ha la presenza di bacche con una maturazione non uniforme. Nel campo floricolo, il garofano presenta una crescita stentata, con necrosi agli apici delle foglie; nelle composite (astri, margherite, ecc.) si formano internodi corti e foglie e fiori di dimensioni ridotte.

 

Nei concimi, il Potassio si trova da solo o associato all’Azoto e al Fosforo, formando i classici Fertilizzanti NPK. Sulle confezioni, il Potassio è indicato convenzionalmente come Ossido di Potassio (K2O). 
Gli apporti dei fertilizzanti ad elevato tenore in Potassio sono consigliabili nelle fasi finali del ciclo vegetativo della pianta e nei periodi autunnali e invernali, per favorire la formazione di fiori intensamente colorati e per aumentare la resistenza al freddo. 
L’apporto dell’elemento deve essere continuo, per permettere la completa lignificazione dei tessuti del fusto e dei germogli, soprattutto nelle piante a più cicli di coltivazione, come la rosa. 
Vista la sensibilità delle piante floricole allo ione cloro, sono da evitare apporti di Potassio tramite concimi a base di cloruro potassico.

 

Coltura LMR
Coltura Carenza (gg)