Afide delle cucurbitacee (Aphis gossypii) Avversità >>

Identificazione dei sintomi

Si tratta di un Afide molto polifago. L'adulto presenta un colore variabile (dal verdognolo al grigio-azzurro); le forme giovanili sono giallognole. Questo Afide infesta la pagina superiore delle foglie provocandone l'ingiallimento ed il disseccamento ed inoltre è vettore di alcune virosi, anche sulla Cipolla e sulla Patata. Questo Afide può svernare come uovo sugli ospiti primari arborei (Catalpa, Ibisco) o come femmina adulta anolociclica.

Descrizione dei danni arrecati

I danni di questo Afide sono causati dall'interazione di afidi che succhiano la linfa delle piante colpite e dalla produzione di queste di melata. Inoltre l' attrazione che questi esercitano sulle formiche non è necessariamente un bene per la pianta.

 

Questi Afidi sono trasmettitori di Virus ed in particolare del Virus della Tristeza degli agrumi.

Descrizione fisica

  • Adulto: alato virginopari, testa torace e cornicula di colore nero, addome dal colore variabile lungo circa 2 mm. Attero virginopari: corpo dal colorito variabile, spesso giallo - verdastro, a volte nerastro, con una pruina cerosa; cornicula nere.
  • Larve: dimensioni variabili, nettamante inferiori a quelle delle forme adulte con differenti tonalità di colori dal giallo chiaro al verde chiaro.

Ciclo biologico

Questa specie di Afidi resistono molto bene ai caldi estivi. Possono essere generate una sessantina di generazioni durante un anno. Con le formiche questa specie vive una relazione di mutualismo grazie alla quale, queste si nutrono della melata e gli Afidi sono protetti a loro volta da queste dai nemici.

Descrizione biologica

La specie, polifaga, mostra una predilezione per le Cucurbitacee e per le Malvacee (cotone, malva, hibiscus).

 

Questo afide colpisce spesso gli agrumi. Sulle Leguminose i suoi danni si esercitano soprattutto sul cocomero, sul melone, sulla fragola, sulla zucchina e sulla melanzana. Nei paesi dove il clima è temperato, come per esempio in Italia, questo Afide si riproduce sempre per partenogenesi. Negli Stati Uniti la specie può essere olociclica sugli ospitanti primari quali la Catalpa, l'Hibiscus e il Ramno.