Cancro batterico degli agrumi (Xanthomonas citri) Avversità >>

Descrizione

 

Il cancro batterico degli agrumi (CBC) è una malattia causata da Xanthomonas citri subsp. citri (sinonimo Xanthomonas citri pv. citri) e Xanthomonas fuscans subsp. aurantifolii (sinonimo Xanthomonas citri pv. aurantifolii).

 

In Europa è considerato un organismo da quarantena, per cui devono essere adottate misure preventive per evitare l’introduzione di materiale vegetale infetto, per questo nella direttiva europea la misura di protezione adottata è il divieto generale di introduzione in tutti gli Stati membri di piante di Citrus, Fortunella, Poncirus e loro ibridi, ad eccezione dei frutti da Paesi terzi. 

Fino ad oggi il CBC non è stato segnalato in alcun Paese europeo, né nell'area mediterranea di produzione degli agrumi.

La malattia è endemica in molti Paesi del continente asiatico e del Medio Oriente, in alcuni Paesi del Sud e Centro America e in alcune regioni del continente africano mentre negli Stati Uniti sono state segnalate diverse epidemie della malattia alle quali sono seguite altrettante campagne di eradicazione. Il CBC è una malattia devastante che colpisce la maggior parte di specie e varietà di agrumi causando notevoli danni economici, dal momento che colpisce anche i frutti provocandone la caduta e/o rendendoli incommerciabili.

Sintomatologia e agenti causali della malattia

 

Per quel che concerne la sintomatologia, tutti gli organi epigei degli agrumi sono estremamente suscettibili. Sintomo caratteristico del CBC è la comparsa di lesioni necrotiche su foglie, rami e frutti

 

Sulle foglie inizialmente le lesioni si presentano come piccole macchie idropiche di circa 2-10 mm di diametro che si trasformano in lesioni rialzate circa 9 mesi dopo l’infezione; possono anche apparire margini idropici spesso circondati da un alone clorotico e il centro delle lesioni può divenire sollevato e spugnoso o suberoso a causa dell’iperplasia ed ipertrofia delle cellule dell’ospite indotta dal batterio.  Le macchie, che inizialmente appaiono nella pagina inferiore della foglia, con l’età imbruniscono e possono comparire anche sui rami e sui frutti con caratteristiche simili a quelle delle foglie. Nonostante nella maggior parte dei casi la malattia non porti alla morte della pianta, molto spesso causa una copiosa e prematura cascola di foglie e frutti e ne produce un deperimento generale. I frutti colpiti perdono drasticamente di qualità e difficilmente possono essere destinati al consumo allo stato fresco. 

 

Sono stati descritti tre diversi tipi di cancro batterico che si differenziano per caratteristiche fenotipiche e genotipiche dei ceppi di Xanthomonas che causano la malattia ed in base alla pianta ospite. Il più comune e maggiormente diffuso a livello mondiale è il tipo A o “cancro asiatico” che colpisce la maggior quantità di specie e varietà di agrumi causato da Xanthomonas citri subsp. citri (Xanthomonas citri subsp. citri (Xcc)). 

 

Il cancro di tipo B, presente in Argentina e identificato anche in Paraguay e Uruguay, colpisce alcune specie di agrumi, ma soprattutto il limone. 

 

Infine, il cancro di tipo C è stato descritto solamente in Brasile su limetta messicana.

 

Gli agenti causali del cancro B e C appartengono a Xanthomonas citri subsp. aurantifolii.


Ciclo della malattia

 

Xanthomonas citri subsp. citri (Xcc) penetra nel tessuto vegetale attraverso gli stomi o le ferite provocate dalle tecniche colturali o da agenti naturali come vento o pioggia sferzante o dalle ferite causate dalla minatrice serpentina degli agrumi (Phyllocnistis citrella). Nonostante la malattia possa essere veicolata anche da insetti e uccelli, l’efficienza di trasmissione della minatrice serpentina è stata dimostrata essere molto scarsa; tuttavia, l’insetto può infestare le foglie e provocare lesioni confluenti ed estese con un contorno irregolare che segue quello delle gallerie di alimentazione.  L’ingresso tramite gli stomi è più facile nelle foglie giovani, infatti le foglie più mature oppongono una maggiore resistenza; tuttavia, la gravità dell’infezione dipende soprattutto dall’ospite interessato.  In condizioni favorevoli i sintomi appaiono nei sette giorni successivi all’inoculazione, ma il tempo di incubazione può aumentare se le temperature sono inferiori a 20°C (Koizumi, 1985). 

 

Xanthomonas citri subsp. citri (Xcc) è capace di sopravvivere a lungo nelle lesioni, nonostante la popolazione decresca col passare del tempo; alcuni studi, realizzati per determinare la capacità di sopravvivenza del batterio, su materiale vegetale asintomatico hanno dimostrato che in assenza di sintomi la popolazione è normalmente molto bassa e il patogeno rimane vitale fin quando le cellule ospiti in prossimità delle lesioni rimangono vitali. La dispersione del batterio è favorita da elevate temperature ed umidità; in queste condizioni i batteri vengono rilasciati in una matrice di polisaccaridi esocellulari e dispersi per una nuova infezione mediante gocce di pioggia trasportate dal vento. Il vento e l’acqua giocano, infatti, un ruolo molto importante in questo processo e la combinazione dei due ha fatto sì che eventi metereologici come tornadi e tempeste tropicali abbiano favorito la disseminazione del batterio in Florida anche a grande distanza. Tuttavia, nella diffusione della malattia a lunga distanza il fattore umano è stato sicuramente determinante sia mediante materiale vegetale infetto, sia mediante attrezzi agricoli contaminati. 


Piante ospiti

 

Le specie ospiti appartengono alla famiglia delle Rutaceae.

SPECIE OSPITI DEL CBC SECONDO LE FONTI CABI (2007) E EPPO (2015)
Principali

Aegle marmelos (cotogno del Bengala); Casimiroa edulis (sapote bianco); Citrus aurantiifolia (limetta); Citrus hystrix (papeda delle Mauritius); Citrus junos (yuzu); Citrus limetta (limetta dolce); Citrus madurensis (calamondino); Citrus natsudaidai (pompelmo giapponese); Citrus paradisi (pompelmo); Citrus reshni (mandarino Cleopatra); Citrus reticulata x Poncirus trifoliata (citrumelo); Citrus sunki (mandarino acido); Citrus tankan (tankan mandarin); Eremocitrus glauca (limetta australiana del deserto); Limonia acidissima (mandarino-limone); Poncirus trifoliata (arancio trifogliato). 

Secondari Citrofortunella microcarpa; Citroncirus; Citrus aurantium (arancio amaro); Citrus latifolia (limetta di Tahiti); Citrus limon (limone); Citrus macrophylla; Citrus maxima (pomelo); Citrus medica (cedro); Citrus reticulata (mandarino); Citrus sinensis (arancio dolce); Citrus unshiu (satsuma); Fortunella; Fortunella japonica (kumquat). 
Occasionali Fortunella margarita (kumquat ovale); Lansium domesticum; Severinia buxifolia (severina a foglie di bosso); Swinglea glutinosa.

 

Per la valutazione del rischio di introduzione l’Efsa ha tenuto in considerazione solo le specie ospiti Rutaceae per il loro potenziale ruolo in entrata, insediamento e diffusione del patogeno. Citrus, Poncirus, Fortunella e i loro ibridi sono i principali ospiti naturali (raggruppati sotto il nome di agrumi). 

 

Per quanto riguarda la suscettibilità, molte specie di agrumi di importanza commerciale come Citrus e Fortunella presentano un comportamento variabile; in particolare, all’interno dello stesso genere si distinguono alcune specie che presentano un’elevata resistenza come il calamondino (C. mitis) ed altre come il pompelmo (C. paradisi) sono considerate altamente suscettibili.

Il Progetto OrpraMed ha lo scopo di valutare il rischio dell’introduzione di Xanthomonas citri subsp. citri (Xcc) nella regione del Mediterraneo mediante i flussi commerciali di Rutaceae ornamentali, migliorando la comprensione delle interazioni tra Xanthomonas citri subsp. citri (Xcc) gli agrumi ornamentali e i generi affini a Citrus, con l’intento finale di far fronte ad un’introduzione del patogeno in aree indenni quali il bacino del Mediterraneo. 

 

Gli Obiettivi perseguti sono: 

  • migliorare le informazioni relative al rischio di introduzione analizzando le relazioni di resistenza/suscettibilità di diverse specie ornamentali della famiglia delle Rutaceae con i patotipi del batterio e di definire il ruolo di queste specie ornamentali nella sopravvivenza e diffusione del CBC;
  • acquisire informazioni sugli scambi commerciali di Rutaceae ornamentali nell’area del Mediterraneo;
  • acquisire informazioni genomiche e trascrittomiche su Rutaceae ornamentali rilevanti anche per lo studio di al tri patogeni quali i batteri associati a “Huanglongbing” (HLB);
  • sensibilizzare Servizi Fitosanitari, vivai, “stakeholder” e la collettività su questi temi;
  • stimolare la cooperazione tra Paesi concorrenti sul piano internazionale;
  • contribuire all’aggiornamento delle normative europee per la prevenzione del rischio di introduzione. 

 

Potenziali vie d’ingresso della malattia

 

Gli agrumi ornamentali, che in Europa stanno diventando sempre più popolari, potrebbero rappresentare un potenziale veicolo d’introduzione di Xanthomonas citri subsp. citri (Xcc). Infatti, la direttiva 2000/29/ Ce non prende in considerazione la possibilità che il batterio possa essere introdotto tramite specie di Rutaceae appartenenti a generi affini a Citrus, spesso usate ai fini ornamentali, ma potenziali vie d’ingresso. L’importazione di Rutaceae ornamentali diverse dalle classiche specie tradizionalmente commercializzate a scopo ornamentale (limone, calamondino e kumquat) per i vivaisti rappresenta, infatti, un’eccellente opportunità per differenziare l’offerta commerciale e contrastare la concorrenza europea. Tuttavia, la mancanza di conoscenze sull’interazione tra Xanthomonas citri subsp. citri (Xcc) e le specie di Rutaceae affini al genere Citrus e la scarsa consapevolezza del reale rischio da parte di importatori, amatori e in generale della popolazione, aggiunta all’intensificazione degli scambi di specie non tradizionali, potrebbe aumentare il rischio dell’introduzione e della diffusione di CBC in Europa. 

 

Mezzi di difesa

 

Attualmente non esistono sul mercato prodotti specifici per questo microrganismo patogeno, infatti è molto difficile contrastare attacchi batterici con le attuali formulazioni fungicide (rame, ditiocarbammati, ecc.) pertanto la lotta chimica risulta molto difficile e poco vantaggiosa. 

Molto si può ottenere con mezzi e metodiche agronomiche volte a contenere le condizioni di sviluppo del batterio: umidità, temperatura, circolazione dell’aria ecc., attraverso una adeguata potatura delle piante, ridotte concimazioni azotate.

 

Conclusioni 

 

È difficile prevedere la gravità dei danni che l’introduzione del CBC potrebbe causare ai Paesi agrumicoli del bacino del Mediterraneo. La comparsa della malattia potrebbe provocare l’impiego di ingenti fonti di denaro pubblico per l’attuazione delle costose misure di controllo, così come avere ripercussioni sociali negative nelle zone dove gli agrumi costituiscono un’importante fonte di reddito. La presenza di CBC ridurrebbe inoltre l’accesso della produzione agrumicola ad alcuni mercati. Le perdite causate in sistemi ecologici abbastanza diversi tra loro e da quelli Mediterranei evidenziano la grande capacità di adattamento di questo patogeno, che in tutte le aree colpite ha causato gravi problemi all’agrumicoltura.

 

Peraltro, recenti esempi dimostrano la capacità di adattamento di altri batteri da quarantena in zone con caratteristiche inizialmente sfavorevoli, come nel caso di Erwinia amylovora, agente patogeno del “colpo di fuoco” delle Rosaceae, ormai diffuso in numerosi Paesi del Mediterraneo. Attualmente il maggior rischio d’introduzione è rappresentato dalle importazioni clandestine di materiale vegetale infetto asintomatico. Per cui, tutto il materiale vegetale proveniente da Paesi terzi che si vuole introdurre nell’Ue deve essere analizzato presso i laboratori accreditati per conoscerne lo stato sanitario. Inoltre, in caso di qualsiasi sintomo che ricordi quelli descritti è necessario rivolgersi ai Servizi Fitosanitari competenti che devono identificare l’eziologia delle lesioni osservate e prendere le misure appropriate. In tal senso, nell’ambito del Progetto OrpraMed è prevista, tra le altre attività, la validazione mediante “ring-test” tra i Paesi partecipanti di protocolli di diagnosi sensibili e specifici per la rapida identificazione di questa grave batteriosi.