Fonte: Malattie dei cereali a paglia - Regione Lombardia
Agente causale:
Il virus della striatura fusiforme del frumento (= WSSMV), talvolta denominato WYMV (wheat yellow mosaic virus), appartiene al genere dei Bymovirus ed ha un genoma bipartito. Al microscopio elettronico le particelle di WSSMV appaiono flessuose, con un diametro di circa 13 nm e distribuzione bimodale della lunghezza (300 e 600 nm).
Organi della pianta colpiti:
Soprattutto le foglie e l'apparato radicale.
Pianta ospite:
Frumento tenero, frumento duro, Triticum spelta e T. dicoccum.
Sintomi:
L'infezione si manifesta con un certo deperimento vegetativo (crescita stentata, talvolta anche morie), ed è caratterizzata da un mosaico fogliare sotto forma di piccole macchie e striature clorotiche - di cui alcune tipicamente fusiformi -che iniziano dagli apici delle foglie più vecchie clorotiche e decorrono parallelamente alle nervature. Il mosaico è rilevabile soltanto esaminando le lamine fogliari per trasparenza. Le striature fusiformi assumono la forma della testa di un ago da cucito, con relativa cruna. Le foglie di nuova formazione manifestano solo una debole maculatura clorotica. Se le temperature primaverili sono basse, i sintomi di mosaico possono diventare gravi e le aree clorotiche andare soggette a necrosi, provocando il disseccamento delle foglie basali. Se le temperature, invece, s'innalzano, le piante si riprendono, e la nuova vegetazione ha uno sviluppo pressoché normale. Generalmente, i sintomi dell'infezione e le risposte varietali risultano più evidenti nel periodo fine inverno/inizio primavera. Nelle colture di frumento commerciali la malattia si presenta uniformemente su tutto il campo, oppure a chiazze di forma e dimensioni variabili. I sintomi causati dal WSSMV vengono spesso erroneamente attribuiti a ristagno d'acqua, carenza di azoto o freddi invernali. Il virus del mosaico comune del frumento (SBWMV) provoca gli stessi sintomi del WSSMV, ma non le striature fusiformi.
Diagnosi:
Non basta esaminare i sintomi; l'unico modo per diagnosticare, con certezza, la presenza di WSSMV, è quello di ricorrere ad analisi di laboratorio (tests ELISA, ISEM, RT-PCR, ecc.)
Danni e importanza economica in Italia:
Il WSSMV riduce la rese in granella, la taglia delle piante, lo sviluppo delle radici ed il peso ettolitrico; di norma, nelle cultivar gravemente infette la spigatura è ritardata di alcuni giorni. Le morie e la crescita stentata del frumento indotte dal WSSMV favoriscono il proliferare delle malerbe. Nei terreni infetti da WSSMV la malattia tende a manifestarsi tutti gli anni, provocando perdite molto variabili in funzione dell'andamento stagionale e della cultivar impiegata. L'entità dei danni che il WSSMV può causare in Italia su varietà di frumento suscettibili non è stata oggetto di studio, ma sono state osservate colture di frumento pressoché distrutte da questo virus. Finora, in Italia il WSSMV è stato segnalato soltanto in Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Lazio e Marche, ma è da notare che poche regioni sono state fatte oggetto d'indagine.
Ciclo vitale e modalità di diffusione:
In natura, il WSSMV viene acquisito dalle piante di frumento unicamente attraverso le radici e tramite un vettore, il protozoo plasmodioforale Polymyxa graminis Led. Nelle spore di tipo «durevole» di Polymyxa il virus può sopravvivere per 10 anni o più e, pertanto, la malattia, una volta che si è instaurata in un appezzamento di terreno, tende a ripresentarvisi indefinitamente. Il vettore infetto da WSSMV si diffonde sul territorio portato dall'acqua e dal vento, così come anche grazie al movimento di persone, animali, mezzi di trasporto ed attrezzi da lavoro.
Condizioni favorevoli allo sviluppo della malattia:
Sulle varietà di frumento suscettibili al mosaico, l'intensità delle infezioni è favorita da andamenti stagionali relativamente freddi, ristagni idrici e semine precoci.