Tristeza (Citrus tristeza virus) Avversità >>

Descrizione

I sintomi causati da CTV (Citrus tristeza virus) variano con la virulenza del ceppo, la suscettibilità dell’ospite, la combinazione nesto/portinnesto, le condizioni climatiche. Se il portainnesto è l’arancio amaro si osservano disseccamenti, defogliazione, riduzione di sviluppo fino alla morte. Alla linea di innesto può riscontrarsi un accrescimento abnorme del nesto. Sotto la linea d’innesto possono osservarsi estroflessioni puntiformi del legno cui corrispondono minutissimi forellini sulla faccia interna della corteccia. Essi sono dovuti alla necrosi dei tubi cribrosi che provoca il marciume delle radichette e delle radici secondarie. A seconda dei diversi isolati CTV i sintomi sono riconducibili a stem-pitting cioè sintomi di butteratura o altre alterazioni del legno su arancio dolce e/o pompelmo Duncan; seedling yellow o giallume dei semenzali su arancio amaro, e nanismo nelle pian-te di arancio dolce innestate su arancio amaro; decline o deperimento nelle piante di arancio dolce su arancio amaro. La copresenza di ceppi di CTV biologicamente diversi su una stesa pianta determina manifestazioni sintomatiche diverse dal quadro atteso.

Propagazione

I materiali di propagazione hanno un ruolo fondamentale nella diffusione del virus a distanza, mentre gli afidi assumono un ruolo cruciale nella diffusione locale. Toxoptera citricidus (afide bruno degli agrumi, non presente in Italia) e Aphis gossypii (afide del cotone) sono le due specie più attive nell’epidemiologia della malattia. Altre specie di afidi “indigeni”, che infestano comunemente gli agrumi, possono trasmettere il virus, sebbene con efficienza più bassa. Fra questi A. spiraecola (afide verde degli agrumi), T. aurantii (afide nero degli agrumi.

Buone pratiche

L’impiego di materiali di propagazione esenti da CTV, e la sostituzione dell’arancio amaro con portinnesti tolleranti rappresenta al momento la via più efficace di contenimento degli effetti della malattia. La lotta diretta contro l’insetto da risultati limitati tranne nel caso di giovani piante in vivaio.

L’impiego di ceppi blandi per indurre meccanismi di protezione nelle piante, applicato finora con discreto successo nel caso di CTV-SP, può aiutare a ritardare gli effetti disastrosi della malattia.